FEBBRAIO 2003


VISTI DA VICINO
   

Renato Maffei

Il set di ripresa di una macrofotografia si esaurisce in pochi centimetri quadrati.
In così poco spazio si cela però un mondo di straordinaria bellezza, popolato da esseri minuscoli dai colori inaspettati e dalle più stravaganti fattezze.
Questa mostra fotografica è la sintesi di un diaporama, “Visti da vicino” , realizzato circa quattro anni fa, con un centinaio di diapositive, tre proiettori in dissolvenza incrociata e colonna sonora sincronizzata.
Fotografare a distanza ravvicinata o in macro, richiede lo studio della realtà dalla quale ci si aspettano risultati sufficientemente validi da giustificare l’impiego di attrezzature a volte molto costose. Significa capire il comportamento di taluni animali, conoscere i luoghi dov’è più probabile trovarli, i periodi dell’anno migliori, gli orari della giornata più favorevoli.
Due problemi fondamentali nella fotografia tradizionale, come la profondità di campo e la luce, nella fotografia a distanza ravvicinata e nella macrofotografia possono diventare dei veri ostacoli a volte difficilmente superabili.
La profondità di campo, della quale l’artefice fondamentale è il diaframma, permette di avere “a fuoco” contemporaneamente più piani, ad esempio in una riprese frontale, la testa e il corpo del soggetto fotografato. Più chiuso è il diaframma e maggiori saranno i piani a fuoco. Questo però implica una progressiva diminuzione della quantità di luce che impressionerà la pellicola che deve essere compensata dall’uso di flash elettronici di potenza adeguata.
Si devono fare i conti, inoltre, con le sproporzioni di due mondi, quello degli insetti, piccolo, a volte piccolissimo, con tempi di reazione velocissimi, ed il nostro, con attrezzature ingombranti e pesanti, anche svariati chili, ma soprattutto lentissimo ai loro occhi. Nella realtà degli insetti il tempo scorre in maniera molto veloce rispetto alla nostra, ai loro occhi ci muoviamo come in una sorta d’enorme moviola, riescono a vedere con larghissimo anticipo le traiettorie dei nostri spostamenti. Il risultato è che gran parte dei fotogrammi dopo lo sviluppo è senza il soggetto principale dei nostri sforzi. Succede spesso che, dopo prudenti appostamenti, snervanti messe a fuoco e regolazioni varie, si scatta il sudato “clic” e loro, incuranti, stanno già occupandosi d’altro a metri di distanza. Sul fotogramma rimane impressionato, quando va bene, un misero fiorellino.
Per la precisione i soggetti di questa mostra fotografica non appartengono tutti alla classe degli insetti, i due ragni, infatti, appartengono alla classe degli aracnidi.
Le immagini sono state realizzate con obiettivi studiati per la fotografia a distanza ravvicinata, i cosiddetti Macro e Micro, e con obiettivi apocromatici per arti grafiche adattati alla fotocamera. L’illuminazione è stata realizzata con un flash elettronico anulare e in abbinamento, secondo i soggetti, con altri due flash sui quali sono state montate lenti condensatrici per avere la luce concentrata esclusivamente sul soggetto. Inoltre per consentire la ripresa dei soggetti in rapido movimento è stata utilizzata una cellula fotoelettrica a raggi infrarossi.

Renato Maffei nato ad Avellino nel 1956, vive e lavora a Latina.
E’ appassionato di fotografia fin dall’età di 15 anni, si iscrive alla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) un paio di anni dopo.
E’ Vicepresidente del Foto Club Latina. Nel 1986 per l’alto valore delle sue opere è stato insignito dell’onorificenza AFIAP (Artiste de la Fédération International de l’Art Photographique). Fotografa sia in bianco e nero, che considera un momento fondamentale per tutti coloro che si avvicinano al mondo della fotografia, che a colori, usando i formati 35mm e 120.
I temi preferiti delle sue ricerche sono “il paesaggio”, “il ritratto”, “la macro”.
Ha realizzato mostre e diaporama (proiezioni di diapositive utilizzando più proiettori e colonna sonora sincronizzata).
Particolarmente apprezzato dal pubblico è stato il diaporama in occasione della presentazione a Roma del 40° Congresso Nazionale della FIAF nel 1987.
Ha vinto numerosi premi in Italia e nel mondo nei concorsi fotografici patrocinati dalla FIAF e dalla FIAP.
Nell’anno 2002 è stato l’autore Italiano con il maggior numero di ammissioni, oltre 150, e con il maggior numero di premi, 23, per la sezione diapositive a colori nei Concorsi Internazionali con il Patrocinio della FIAP.

Le vittorie più importanti, ottenute nell’anno passato, sono state:
U.S.A. “26° Greater Lynn International” Medaglia d’Oro PSA
ITALIA “4° Concorso Internazionale Giuliano Carrara” 2° Premio
HONG KONG “ 32° International Salon of Pictorial Photography” Trofeo d’Argento
ARGENTINA “57 °Salón Internacional de Arte Fotografico” Medaglia d’Argento
INGHILTERRA “23° Nortern Countries” Medaglia d’Oro FIAP
BELGIO “48° Interimage 2002” Gran Premio Stad Mortsel e Medaglia d’Argento I.S.F.
SLOVENIA “5° Loka International Colour Salon” Medaglia d’Oro
MALTA “4a Biennale Fotografica 2002” Medaglia d’Oro FIAP e Medaglia d’Argento FIAP
AUSTRIA “11° Hasselblad Austrian Super Circuit 2002” Medaglia d’Oro e Medaglia d’Argento
CANADA “109° Toronto International Salon” Medaglia d’Oro PSA e Medaglia d’Oro CAPA
I suoi lavori sono stati pubblicati sulle più note testate di fotografia italiane.

Due sue immagini fanno parte dell’archivio storico della fotografia mondiale della FIAP.



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