GENNAIO 2006


ASPROMONTE: NATURA E SENSAZIONI
    

PIETRO VILASI AFI/AHAP --- Mostra CIR.MO.F.(Circuito Mostre FIAF)

Conosco da tempo Pietro Vilasi, vivace, attento ed eclettico fotografo calabrese, che propone questo lavoro naturalistico all'attenzione dei nostri circoli. Osservando, e riosservando, questo suo lavoro si ha l'impressione d'essere accompagnati per mano in un ideale viaggio in Aspromonte attraverso le sue bellezze naturalistiche. Sembra che il "viaggio" sia stato da sempre un'occasione per esprimere, attraverso il mezzo fotografico, impressioni e sentimenti nei confronti delle cose e delle persone conosciute. "Aspromonte: natura e sensazioni" può essere visto, da un attento e sensibile lettore, come un'occasione per riflettere sui piccoli grandi tesori che sono facilmente riscontrabili in ogni piccola parte della natura del nostro sorprendente italico territorio, mai privo di sorprese e di rare bellezze. Nell'aspetto naturalistico, di queste immagini, troviamo la principale chiave di lettura, in quanto capace di rappresentare la realtà naturale, una realtà magari cercata e ricercata nel particolare, non usuale, ma pur sempre realtà. Una realtà che non manca di trasmetterci piacevoli sensazioni, tramite le sue ricchezze naturalistiche, fortemente condizionate dall'uomo, dal suo atteggiamento più o meno rispettoso che spesso non sa apprezzare ma che l'occhio attento e sensibile di questo fotografo ha saputo cogliere e restituirci. Se le intense sensazioni, proposte dall'obiettivo di Pietro Vilasi, potranno essere ancora vissute in futuro dipenderà soltanto da noi in quanto responsabili di migliorare o peggiorare il nostro mondo. Qualcuno ha avuto modo di affermare che "niente più di come trattiamo la Natura è la misura di come trattiamo tutto il nostro "mondo". Vilasi con le sue immagini ci ha dimostrato quanto ama e rispetta la sua terra. Questo lavoro appare ai nostri occhi denso di poesia e di sentimento, rivelatore di ricerche e di osservazioni vivaci, di amore per la natura, canto del puro, del bello. Queste immagini corrono rapide davanti ai nostri occhi al punto che vorremmo fermarci un momento a meditare, a rivivere, aggrapparci a tenerezze perdute lontano a quell'inafferrabile infanzia di ognuno di noi, colma di nostalgia, nei paesaggi sereni che ancora vorremmo rivedere come nei sogni fanciulli. E' nella natura dell'uomo cercare di impossessarsi, con i suoi strumenti, di alcune piccole parti della grande natura; ma non sono che pallidi abbozzi del rincorrere una personale sensazione. Penso di poter affermare che Vilasi, in questo tentativo di rincorrere, sia perfettamente riuscito. Il resto lo portiamo in noi: è più complesso e profondo di una semplice immagine, anche quando rubi l'infinita inanimata solitudine di un fiore, o il battito di un'ala, dei momenti sempre nuovi ed irripetibili del tempo che passa. Vi sono palpiti e sensazioni che le macchine non possono restituire ma che nell'animo trovano ospitalità perennemente.

Giancarlo Torresani



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