GIUGNO 2011
autori Carlo Andreani – Antonio Caturano Fabrizio Cimini – Maria Luisa De Marco - Roberta De Marco – Francesca Fidanzia -Elena Lanfaloni - Claudio Monderna Marcello Rauccio – Mario Vintari ---
Napoli: vita, morte e miracoli
Un’antica canzone napoletana (tradotta) comincia così: << Ti accompagno, vicolo per vicolo, solo te che sei un amico, e ti porto per i Quartieri dove il sole non si vede, ma si vede tutto il resto. Si aprono le finestre e capisci com’è bella la città di Pulcinella!>>. Ecco, proprio così è nata “Napoli: vita, morte e miracoli”. Un socio tra gli autori, nato e cresciuto a Napoli, con la voglia di far conoscere dal vivo la sua Terra e la sua gente, ha coinvolto un gruppo di amici e li ha invitati a seguirlo …una, due, tre…e più volte, fino a farli travolgere da una misteriosa magia, fatta di entusiasmo, scaramanzia, gioia di vivere, cordialità, paure sovraumane e sicurezze ultraterrene. Un viaggio itinerante tra i quartieri più antichi e popolari, vicolo per vicolo, strada per strada, con avida curiosità e la sensazione crescente di essere entrati a far parte di uno di quei tanti volti della città più indescrivibile che esista. Indescrivibile sì, ma solo per chi non l’ha mai vissuta e per chi non è libero da pregiudizi e luoghi comuni. Mille scatti e mille emozioni.. per il desiderio di condividere tutto con altre persone, attraverso una mostra fotografica, e tentare di raccontare, almeno in parte, quei volti, quelle unicità, quelle anime di un popolo appena vissute toccandole con mano. Un cammino lungo gli antichi Decumani partenopei, nel cuore della città, attraversando il quartiere Sanità, con il suo Cimitero delle Fontanelle, dove, per centinaia di anni, persone appartenenti ad ogni ceto sociale hanno adottato resti umani anonimi (anime pezzentelle), dando loro un nome o un titolo (o’capitan’) e affidandosi ad essi per esorcizzare la miseria, le paure e la morte; il rione dei “Miracoli”, con le sue mille edicole votive, solenni, sontuose e fantasiose, ma tutte immerse nella normalità dei panni stesi al sole o di qualche “motorino” parcheggiato; il quartiere San Lorenzo, con la chiesa seicentesca di Santa Maria ad Arco e le sue Anime del Purgatorio ancora accarezzate e venerate con preghiere quotidiane, magari prima di andare a lavoro o a scuola…per cominciare il nuovo giorno sotto ogni buon auspicio. E se la speranza di un sogno d’Amore diventa realtà, ecco apparire un fiore, un bigliettino o un ex voto sui resti della leggendaria Lucia, per grazie ricevuta! A pochi passi, apoteosi del Sacro che convive con il profano, via San Gregorio Armeno, dove si può comprare la statuina di un Santo per affidarsi a Dio, ma anche un cornetto portafortuna..perché le precauzioni non sono mai troppe!
Fantasia e concretezza, ironia e rabbia, credenze ed esorcismi, fra un caffè e una giocata al lotto, senza che manchi mai una “chiacchiera” con lo sconosciuto di turno che ti sta accanto. La morte intesa non come la fine, ma come una nuova vita “attiva” fra i vivi; la vita come miracolo che si rinnova; la Fortuna come dono di Dio; Maradona come un angelo sceso dal Cielo; le mille difficoltà quotidiane come un percorso voluto dal Destino, da affrontare con coraggio e orgoglio delle proprie radici..sempre con un amuleto in tasca e lo sguardo rivolto alle anime devote a San Gennaro: tutto ciò è rimasto sicuramente impresso nei nostri occhi, ma l’ardire più grande sta nel credere che sia stato immortalato anche dai nostri obiettivi!
Una mostra dedicata alla città di Pulcinella e a tutte le persone eccezionali che ci hanno accolti nelle loro case e nei loro mondi, con straordinaria umanità.
Gli autori
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