MAGGIO 2007
La vicenda
"L’aggettivo che meglio definisce l’Islanda è: spettacolare”.
Così inizia la deScrizione appassionata che Enrico Basili pone a corredo della bella rassegna.
Viaggiatore instancabile, l'Autore ci ha abituato ad entrare in sintonia con i paesi visitati e, soprattutto, con il suo modo di vedere.
La mostra è ricca di una varietà di paesaggi e di vestigia della presenza umana che c'incanta.
Il significato
Stralcio dalle entusiastiche affermazioni di Enrico Basili qualche pensiero qua e là, sicuramente è un modo
frammentario di presentare la rassegna, ma non posso riportare l'intero testo:
"La luce è incredibilmente spettacolare, in estate non ti abbandona quasi mai e prima di lasciarti... ti saluta con tramonti
indescrivibili... Si può guardare il cielo infiammarsi per ore chiedendosi solo: -a che punto è la notte?-... Ma quello che, forse,
più colpisce dell’Islanda è l’abbondanza d’acqua e di verde. L’acqua fuoriesce dappertutto: in forma di cascata, fiume, lago,
sorgenti termali, vapore (gaysir), oltre, naturalmente, al mare che la circonda...
E poi il verde: intere vallate di un verde brillante, acceso... questo paese dovrebbe chiamarsi Greenland piuttosto che Iceland.
E poi gli spazi: immensi, senza tregua. Centinaia di chilometri da percorrere senza un centro abitato, una casa, una persona...
E poi le architetture: così semplici ed essenziali; tranne alcune eccezioni le case tutte simili, a distinguerle solo il colore,
così come le chiese perfette ... Persino i fari... sono tutti figli gemelli di un qualche faro padre arancione e sobrio...
Un paese dove la natura vince ancora sull’umanità, uno spettacolo assolutamente da non perdere!"
Sergio Magni
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