MARZO 2006
La Vicenda
Ciascuna fotografia è stata realizzata stampando su di un unico foglio due o più fotogrammi consecutivi, così come appaiono nella strisciata della pellicola, comprendendovi anche le cifre indicanti l'ordine progressivo.
Si tratta di una tecnica che produce una sensazione di immediatezza della visione e di consequenzialità nello sviluppo dei ricordi che si susseguono nella mente in modo talvolta arbitrario.
Il Significato
L'Autrice sintetizza il proprio pensiero con le seguenti parole:
"Quando il ricordo si fa vivo nella memoria le immagini affollano la nostra mente e, nello sforzo di ritrovare un volto, un gesto, un sorriso, tutto si confonde, si sfuoca e scorre come la pellicola di un vecchio film del quale siamo spettatori consapevoli che alla fine rimarrà solo una profonda nostalgia".
Gli oggetti che rappresentano i ricordi sembrano costituire una autobiografia, certamente la loro scelta si arricchisce di una componente inconscia, una sorta di automatismo psichico che, pure non avendo nulla a che vedere con quello teorizzato per il movimento estetico del Surrealismo, certamente adombra una matrice freudiana. Lavoro intimista, quindi, realizzato con grande sapienza stilistica e raffinato gusto grafico.
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