MARZO 2011
“Volti d'Africa” è il titolo della mostra dedicata al continente che ha appassionato viaggiatori di tutte le epoche. Uomini e donne di cultura hanno subito l'intrigante fascino che il continente nero suscita in chi lo scopre.
“In Africa avevo una fattoria ai piedi degli altipiani del Ngong. A centocinquanta chilometri più a nord su quegli altipiani passava l'equatore; eravamo a milleottocento metri sul livello del mare. Di giorno si sentiva di essere in alto, vicino al sole, ma i mattini, come la sera, erano limpidi e calmi, e di notte faceva freddo”, con queste parole Karen Blixen ci restituisce l'immagine di un paese ricco di meraviglie.
Ma altri ancora hanno respirato l'aria calda, intensa, e polverosa, ricevendone un sentimento di immensità. Ungaretti, Salgari, Celati, Conrad ci hanno lasciato pagine memorabili, come quelle dei “tre amici” Moravia, Pasolini, e Maraini. Di quest'ultima ricordiamo la mostra fotografica “Ritratti di donne africane”.
Attraverso gli scatti di Menicocci e Sardilli, che raffigurano volti di uomini e donne di Mali, Benin, Ghana, Etiopia e Zambia, ritroviamo quei valori condivisi e comuni a tutte le culture africane: un profondo senso della terra, il rispetto per i ritmi della natura, un attaccamento ancestrale ai riti di passaggio, una vera e propria venerazione per la saggezza allo stesso tempo legata a una particolarissima attitudine all'esuberanza.
Le fotografie in esposizione rispecchiano questi valori catturati in momenti particolari, tanto particolari perché si tratta di istanti del quotidiano, così speciali e semplici nel loro essere vita.
In ciò risiede la specialità dei volti ritratti dai due autori.
Ad essere scelti sono stati istanti fugaci, momenti in cui l'ordine delle cose e della vita non è stato mutato. Gli autori hanno saputo collocarsi su quel sottile confine in cui la presenza del occhio fotografico si materializza nella sua stessa assenza.
Ogni immagine presa individualmente apre una nuova prospettiva, mettendo il fruitore nella condizione di elaborare una visione di sé impiegando quello sguardo dell’Altro che gli permettere di riconoscere se stesso. Attraverso le differenze dall'Altro, scopriamo maggiormente e più intimamente noi stessi.
Prese nel loro insieme, le immagini creano il ritratto di gruppo di un mondo che trae la sua forza da valori condivisi ed esperienze comuni.
Trentotto foto che scandiscono le tappe della vita. Ad essere rappresentati donne, uomini, bambini, anziani nelle loro occupazioni quotidiane, dove lavoro, gioco, festa, e ogni altra attività si mescolano in continuum temporale poco comprensibile agli occhi di un occidentale abituato a “organizzare” tutti gli spazi. Ma la vita in Africa è un’altra cosa. Il percorso stesso della mostra segue il ritmo dell'esistenza, dalla nascita al ritorno alla terra degli antenati.
Rodolfo Menicocci (Albano Laziale 1952), medico anestesista appassionato di viaggi e fotografia. Essere medico è un’attività particolare, non si fa il medico, si è medico. La cura del prossimo è un’attività che scandisce ogni momento della giornata di chi la esercita. La professione così speciale di Manicocci lo ha condotto ha mettere a disposizione del prossimo le sue conoscenze nel corso di missioni umanitarie soprattutto in Africa, dove ha potuto osservare con occhi diversi da quelli di un turista la popolazione locale. La sua ultima missione si è svolta presso l’ospedale di Asafo-Sefwi in Ghana nel 2010. L’unione della sua attività professionale e della passione per la fotografia e il viaggio ha dato vita a una serie di scatti dedicata ai volti indimenticabili di uomini e donne che hanno segnato il suo cammino professionale e umano.
Michele Sardilli (Albano Laziale 1961) è un viaggiatore. Da oltre 15 anni si muove attraverso le latitudini del mondo, dall'Europa al vicino Oriente, e ancora più lontano nella mistica e sensuale India, per approdare al sud del mondo: al continente africano, che da più di 10 anni lo ha conquistato.
Sardilli ha compiuto il suo intimo percorso attraverso la Africa con uno sguardo appassionato su popoli e culture di 11 differenti paesi, l’ultimo viaggio lo ha portato attraverso il suggestivo Mali, tra aspre montagne e orizzonti sahariani . Le tradizioni culturali ricche e diverse tra di loro prendono vita in questa collezione di ritratti, dove gli sguardi intensi ci restituiscono la vita quotidiana di una terra “così lontana... ma così vicina”.
Testo di Roberta de Vito. Romana vive a Viterbo. Redattrice e autrice di testi di critica letteraria. Ha scritto saggi sul Teatro di narrazione per la rivista “Avanguardia”, ha curato rubriche di letteratura e arte sul periodico Roma Live.
Michele Sardilli Rodolfo Menicocci
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