OTTOBRE 2005
Monterubbiano è la terra delle mie radici, il luogo dove ho trascorso le estati della mia giovinezza. Il paese, in quegli anni, non aveva più segreti per me: le sue strade, i vicoli, le case, tutto era lo scenario delle mie giornate. Non ho ricordi di come si presentasse la campagna intorno a Monterubbiano. Mi ricordo, invece, benissimo, di quelle giornate in cui si andava per gli "stradelli" giù oltre San Rocco oppure "jò l'Aso" a "rubare" l'uva, le "persiche" o "li pupitti". Da "grande" e da fotografo l'ho scoperta. Insieme a Serenella abbiamo percorso innumerevoli volte le strade sterrate che seguono i crinali di Contrada Cancello, Collina Bassa, Levandara, Montotto…... In contemplazione, abbiamo atteso le condizioni per lo scatto e, mentre l'occhio studiava la composizione, scegliendo luci, ombre, forme e colori, il pensiero andava alla natura e ai suoi cicli, in un continuo scambio di sensazioni ed emozioni che questa terra ci suscitava.
Mariano Fanini
Mi sono immediatamente sentita in sintonia con questi luoghi, quando Mariano mi ci ha portato per la prima volta oltre venti anni fa. Quando poi le visite, da sporadiche e frettolose, sono diventate più attente e frequenti, ho constatato che questo paesaggio era qualcosa di più di un piacere dell'occhio. Le dolci colline, i campi segnati dal lavoro dell'uomo, le infinite tonalità di verde che giocano con una terra luminosa e viva, diventavano, nella luce che scandisce il ritmo delle stagioni, occasione di riflessione sulla natura, domata, eppure dominatrice. E in questo scenario, specchio delle mie emozioni, quasi come in un luogo magico mi sono immersa e ritrovata.
Serenella Stefani
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