OTTOBRE 2006
Tutto è cominciato come un gioco…… Dall’alto si ha una visione completamente insolita della nostra cara Albano; lo schiacciamento prospettico fa sì che in un primo momento si stenti a riconoscere il luogo preciso, ma ad una visione più accurata ed attenta, si riconoscono i particolari: il monumento, il negozio, la via, lasciando alla persona che osserva la piacevole sensazione di volare sulla nostra città. Ogni singola foto è frutto a volte di più passaggi, in diversi orari della giornata, per cogliere il momento giusto in cui il sole rende migliore l’immagine finale. Un ringraziamento particolare va a tutte quelle persone che, con la loro gentilezza e cortesia, mi hanno permesso di entrare nelle loro case e terrazze, così da poter condividere con tutti la splendida visione che si ha di un’Albano insolita……vista da…… Grazie per la visita e buona visione a tutti.
Carlo Andreani
Quella che il fotografo Carlo Andreani ci presenta è una mostra singolare già nel titolo. L’aggettivo “insolita”, infatti, cattura immediatamente l’attenzione e stimola la curiosità. Per chi, come me, che ad Albano è nato e cresciuto e dove ogni giorno misura i propri passi lungo le sue belle strade selciate, è difficile pensare che nella sua città ci sia qualcosa di così strano, di così diverso, al punto d’essere considerato insolito. Eppure, le immagini che Carlo Andreani ci mostra, hanno del sorprendente. E’ vero che, affaccendati come siamo nelle occupazioni di tutti i giorni, trascinati dalla fretta di vivere, prestiamo scarsa attenzione alle cose che ci circondano, anche a quelle belle, ma, di fronte a queste immagini, prese da un punto di vista così inusuale, ci si stupisce, semplicemente. Il punto di ripresa, dall’alto, è davvero così inconsueto che, in un primo momento, ci s’ingarbuglia nell’identificazione dei luoghi e si fatica a riconoscere una piazza o una via: quelle stesse piazze o vie che attraversiamo distrattamente in ogni momento della giornata. Carlo Andreani, insomma, ci mostra una città quasi sconosciuta ai più e non si limita solo a questo, anzi. Proprio grazie al particolare punto di presa, unito alla sorpresa di trovarsi in difficoltà nell’individuare e riconoscere i luoghi consueti, ci fa sentire, ed apprezzare, una città nuova, irreale, lontana, forse troppo lontana, dove, però, distanti anni luce sembrano anche i rumori del traffico, il brusio della folla, il pestilenziale odore dello smog.
Edoardo Silvestroni
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